QUESTA NON È POLITICA, QUESTA È CATTIVERIA, PREPOTENZA, IGNORANZA, SFREGIO VERSO GLI ITALIANI: INDURRE ALL’ASTENSIONE È REATO! VERGOGNATEVI PRESIDENTI! Per il referendum di domenica, il ns presidente del consiglio, l’ex presidente della Repubblica, e tanti altri paggi del potere, hanno indotto all’astensione. Indurre all’astensione, in Italia, è un reato in quanto viola l’articolo 98 del TU legge elettorale e l’ articolo 48 della Costituzione (ecco gli articoli). Legge 361 del 1957 e modifiche: il Testo Unico delle Leggi Elettorali LEGGE ELETTORALE – ART. 98 [ T.U. DELLE LEGGI ELETTORALI; TITOLO VII ] Il pubblico ufficiale, l’incaricato di un pubblico servizio, l’esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell’esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all’astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000 Articolo 48 Costituzione Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge [cfr. artt. XII c. 2 , XIII c. 1].

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QUESTA NON È POLITICA, QUESTA È CATTIVERIA, PREPOTENZA, IGNORANZA, SFREGIO VERSO GLI ITALIANI: INDURRE ALL’ASTENSIONE È REATO! VERGOGNATEVI PRESIDENTI! Per il referendum di domenica, il ns presidente del consiglio, l’ex presidente della Repubblica, e tanti altri paggi del potere, hanno indotto all’astensione. Indurre all’astensione, in Italia, è un reato in quanto viola l’articolo 98 del TU legge elettorale e l’ articolo 48 della Costituzione (ecco gli articoli). Legge 361 del 1957 e modifiche: il Testo Unico delle Leggi Elettorali LEGGE ELETTORALE – ART. 98 [ T.U. DELLE LEGGI ELETTORALI; TITOLO VII ] Il pubblico ufficiale, l’incaricato di un pubblico servizio, l’esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell’esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all’astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000 Articolo 48 Costituzione Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge [cfr. artt. XII c. 2 , XIII c. 1].ultima modifica: 2016-04-16T10:03:56+02:00da acaciascarpetti
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