QUANTE BALLE SUI PARCHI NATURALI.

Non credo che il governatore Ceriscioli chiuderà i parchi delle Marche; sarebbe la prima volta in Italia.
Sono le solite voci di borgata tendenti a mantenere il lauto nulla che troppo spesso ammanta le questioni ambientaliste.
Quello che dovrebbe fare Ceriscioli per  gli Enti Parco, è fare quello che è stato fatto per l’IACP e per l’ERSU, o quello che la maggior parte delle Regioni ha fatto per i propri parchi, ovvero nominare subito un commissario regionale e correre a costituire con legge un direttivo unico regionale per tutti i parchi marchigiani. In verità questo tentativo fu fatto in consiglio regionale nel 2011, ma la proposta (mia) venne bocciata dall’aula con 13 voti favorevoli e 15 contrari.
Se si andasse a spulciare e verificare le spese effettuate in alcuni parchi delle Marche, si troverebbe un concentrato di inefficienza e sperperi inimmaginabile.
Unificare la guida dei parchi marchigiani, permetterebbe economie di scala ragguardevoli, lasciando inalterate le risorse concretamente impegnate per fare bio diversità e sviluppare la fruibilità sostenibile: l’unica ragione d’esistere delle aree protette.
Si toglierebbero solo zavorre, sprechi e clientelismi passati. Qualche esempio? Si sono spesi soldi per studiare vitigni privati, ricerche in mare e divulgazioni delle stesse benchè siano parchi terrestri, studi faunistici sul nulla, commissionati e pagati due volte.
Solo entrando nel merito e sulla qualità delle persone, il taglio di bilancio alle aree protette sarà completamente impercettibile per i cittadini e turisti. Buon lavoro Ceriscioli.

Luca Acacia Scarpetti

03-sanbartolo

ultima modifica: 2015-12-20T11:40:23+01:00da acaciascarpetti
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.