Questa volta ci sono arrivato prima del buon Antonio, mi faccio i complimenti da solo: è stato violato l’articolo 47 della Costituzione con il decreto salva banche. Anche su un altro aspetto sono arrivato prima. Renzi vuole smuovere quella enorme massa di denaro che c’è nelle banche, il denaro del risparmio privato! Altrochè il 6 x mille del governo Amato nel 1994. Prepariamoci a ballare la rumba!

Mani in alto, questa è una rapina (legalizzata)

Verificare chi come quando e perché speculerà sui crediti deteriorati delle banche ‘salvate’? Impossibile. Il segreto tutela la distruzione del risparmio italiano.

Nel marzo scorso, il governatore della BCE Mario Draghi dichiarò: «l’Italia ha 750 banche […] Ogni CdA costa una certa cifra e tutto questo sistema è molto costoso […] Capite che l’argomento per un consolidamento del sistema bancario italiano è forte». Insomma, ci sono troppe banche nel nostro paese. Bisogna semplificare con acquisizioni e fusioni. In parole povere: i pesci grandi devono mangiare i pesci piccoli.

Alcuni giorni fa il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che bisogna: «Tornare a smuovere quella enorme massa di denaro che c’è, il denaro del risparmio privato». L’Italia ha un altissimo debito pubblico ma anche un altissimo risparmio privato. Ora basta fare le formiche anche se di doman non c’è certezza.

Con queste due coordinate va letto e compreso nel profondo il decreto emanato dal Governo lo scorso 22 novembre, cosiddetto “salva-banche”, che ha sancito una piccola rivoluzione. Per la prima volta in Italia, e prima dell’entrata in vigore della normativa europea conosciuta come bail-in dal 1° gennaio 2016, al salvataggio di banche in crisi non concorre lo Stato con soldi pubblici ma il sistema bancario e i risparmiatori in possesso di titoli delle banche in oggetto, nello specifico azioni e obbligazioni subordinate.

Così, quattro piccole o medio-piccole banche italiane territoriali, Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti, da tempo in crisi e commissariate da Banca d’Italia, hanno visto trasformare il proprio destino in un quarto d’ora (tanto è durato il Consiglio dei Ministri) di una domenica pomeriggio. (dal profilo fb di Antonio Di Pietro)

Questa volta ci sono arrivato prima del buon Antonio, mi faccio i complimenti da solo: è stato violato l’articolo 47 della Costituzione con il decreto salva banche. Anche su un altro aspetto sono arrivato prima. Renzi vuole smuovere quella enorme massa di denaro che c’è nelle banche, il denaro del risparmio privato! Altrochè il 6 x mille del governo Amato nel 1994. Prepariamoci a ballare la rumba!ultima modifica: 2015-12-09T21:24:04+01:00da acaciascarpetti
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