Avvisi di pagamento del consorzio di bonifica: Ceriscioli batti un colpo.

Cambiamento” e “sburocratizzazione” sono state le parole simbolo della tua recente campana elettorale.  Tutti pensavo che fossero riferite al bene dei cittadini. Allora ci spieghi cosa è successo con  la  questione consorzi di bonifica?  Le migliaia di avvisi di pagamento in corso di inoltro a cittadini marchigiani, da parte del consorzio di bonifica, rappresentano l’esatto opposto di quanto da te amunciato in campagna elettorale. Il presupposto per richiedere un tributo (che non è un’imposta) ai proprietari di beni immobili, ribadito da decine e decine di sentenze di Commissione Tributaria e Cassazione (Corte di Cassazione con sentenza n° 4513 del 2009 – Cassazione Sezione Tributaria n° 8770 del 2009Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sez. X, con sentenza n. 57 del 19/4/2005 – Cass. sez. 1, 8/9/2004 n. 19509; Cass. sez. trib. 12/5/2003 n. 7240; Cass. S.U. n. 89 60/ 96; Cass. n. 7511/1993, CTR  Roma, sez. XXIX, sentenza n. 207 del 27/10/2009; CTR Perugia, sentenza n. 36/5/ 2007; CTP di Salerno, sez. XV, sentenza n.68 del 13/4/2005 – Cass. n. 905/ 2006 – Cass. sez. un.,14/10/1996, n. 8960 Cass., sez. trib., 29/09/2004, n. 19509 – CTR di Perugia, sez. 5, sentenza del 22/6/2005 n. 42 – Tribunale Bari, sez. II, 05/02/2007, n. 303 – Cass. Sez. Un. 14/5/2010 n. 11722 – CTP CE, sentenza n. 309/16/2009), è l’aver fornito un beneficio in termini di aumento o conservazione del valore del bene conteggiato, dimostrabile al contribuente. Non a caso la Regione Marche non lo chiedeva più da lustri. Gli avvisi di pagamento consorzistanno invece arrivando a tutti i proprietari di beni, che mai hanno avuto e mai avranno nella loro storia, un benché minimo vantaggio dall’attività dei consorzi di bonifica. Dopo l’IMU agricola ancora una “mazzata” alla più debole delle categorie, quella degli agricoltori. Eppure sarebbe bastato leggere semplicemente il codice civile Codice Civile, in particolare, per quanto interessa in questa sede, l’art.860 c.c. che stabilisce “I proprietari dei beni situati entro il perimetro del comprensorio sono obbligati a contribuire nella spesa necessaria per la esecuzione, la manutenzione e l’esercizio delle opere in ragione del beneficio che traggono dalla bonifica”,  nonché nel RD 13/2/1933 n.. 15 che costituisce a tutt’oggi il riferimento principale definendo i principi generali sulla bonifica e sull’obbligo di contribuzione. In particolare l’art.59 del detto Decreto conferisce ai Consorzi il potere di imporre contributi ai proprietari degli immobili ricadenti nel comprensorio di competenza, da ripartire ancora una volta “in ragione dei benefici conseguiti per effetto delle opere di bonifica realizzate”. Il tutto con la subdola aggravante che la maggior parte di tali tributi consortili si aggirano su importi pari a euro 50,00 circa che difficilmente  consente ai cittadini di poter accedere singolarmente alla giustizia per gli elevati costi da sostenere che superano il tributo stesso. Io penso che questa cosa sia stata fatta a tua insaputa, e siccome quello che sta arrivando è, grazie al dilettantismo usato, il nulla non essendo stato notificato, hai tutto il tempo di intervenire e dimostrare che non scherzavi in campagna elettorale. Nel frattempo una comuncazione pratica ai cittadini. Quella che sta arrivando è una semplice lettera, non una notifica, non pagate.

Luca Acacia Scarpetti (vice segretario reg.le IDV)

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