ILPAESE è FINITO!

La chiamano “Buona Scuola” invece sfornerà sempre più mediocri! Vogliono che si nasca, si mangi tanto e ci si ammali tanto, così c’è trippa per le multinazionali.

http://www.repubblica.it/scuola/2017/01/17/news/nuovo_esame_maturita_-156241917/?ref=HRER3-1

Nuove regole con la Buona scuola per l’ammissione alla maturità. La riforma Renzi/Giannini, attraverso lo schema di decreto legislativo sulla Valutazione all’esame della Camera, modifica in maniera consistente l’esame di Stato delle scuole superiori. Ma a partire – ha spiegato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli – dal 2018, quando per essere ammessi alla maturità bisognerà avere partecipato alle 200 ore, per i licei, o 400 ore, per gli istituti tecnici e professionali di alternanza scuola-lavoro.

Non solo. Gli studenti dovranno partecipare (con qualsiasi esito) alle prove Invalsi che verranno introdotte all’ultimo anno delle superiori per saggiare le competenze in Italiano, Matematica e Inglese e avranno l’obbligo di aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore personalizzato per l’indirizzo scolastico in questione.

La novità è che l’ammissione agli esami sarà più “facile” perché la riforma prevede che si potrà essere ammessi con la media del sei, compreso il voto di condotta, e non più con almeno la sufficienza in tutte le discipline. Cambia anche l’attribuzione del credito scolastico, fino a quest’anno pari a 25 punti per l’ultimo triennio. Dal 2018 la carriera scolastica peserà di più: 40 punti (12 al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto anno). E, di conseguenza peserà meno l’esame: 20 punti ciascuno per i due scritti – Italiano e prova d’indirizzo – e per il colloquio. Salterà l’odiosa terza prova, confezionata la mattina stessa dalla commissione esaminatrice. Salta anche la classica organizzazione della prova scritta di Italiano sotto forma di saggio breve/articolo di giornale, analisi del testo, tema storico e di attualità? Sì, con molta probabilità. Ma lo stabilirà un successivo decreto del ministro.

“La prova di Italiano – si legge nel testo del decreto legislativo sulla valutazione – “consiste nella redazione di un testo di tipo argomentativo riguardante temi di ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la verifica di competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre la riflessione critica da parte del candidato”.

Cambia anche l’attribuzione del bonus di 5 punti – che sarà possibile attribuire soltanto a coloro che abbiano ottenuto almeno 30 punti di credito e 50 punti nelle

prove d’esame – a disposizione delle commissioni per integrare il punteggio. Per uniformare inoltre i giudizi delle commissioni a livello nazionale al diploma finale è allegato il Curriculum dello studente con i livelli di apprendimento conseguiti nella prove Invalsi.

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Comodo pro memoria per la Sanità!

Corruzione assorbe alla sanità oltre 1,5 miliardi all’anno. Ecco la mappa delle Regioni meno trasparenti

Salute: obiettivo 100% per Aziende sanitarie trasparenti. Così le associazioni Libera e Gruppo Abele, insieme a Don Ciotti, hanno chiamato l’iniziativa contro l’illegalità in sanità. Sul sito una petizione e la cartina, Regione per Regione, delle Asl meno trasparenti. Tra le Regioni Basilicata la più virtuosa, Molise maglia nea.

09 DIC – Un monitoraggio continuo per conoscere lo stato di trasparenza della sanità pubblica nel nostro paese, partendo dalle aziende sanitarie in ogni singola regione. Si tratta di Salute: obiettivo 100% per Aziende sanitarie trasparenti, la nuova iniziativa della campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione, che si celebrerà il 9 dicembre. Secondo le stime della Corte dei Conti, sono circa 60 i miliardi che ogni anno vengono sottratti all’Italia per frodi e corruzione. Solo nel 2012, per la sanità, sono stati accertati reati per oltre 1,5 miliardi di euro, quanto basta per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello.

“La legge 190/2012 – ricordano i promotori – prevede che tutti gli enti pubblici, aziende sanitarie comprese, si dotino di strumenti per contrastare la corruzione e facilitare la trasparenza. Le Aziende sanitarie sono quindi tenute, entro il 31 gennaio 2014,insieme ad altri adempimenti, a nominare il responsabile locale anticorruzione, a pubblicare online il Piano triennale anticorruzione e a fornire informazioni complete sui vertici dell’organo di indirizzo politico (direttore generale, direttore sanitario, direttore amministrativo)”. La campagna Riparte il futuro monitora proprio lo stato di applicazione di questi tre parametri nelle 237 aziende sanitarie italiane, attribuendo un peso percentuale specifico ai diversi parametri presi in esame, in modo da arrivare a un punteggio unico e sintetico, partendo da una ricerca svolta dalla rete ‘illuminiamo la salute’ promossa da Agenas.

La fotografia ad oggi è fatta di luci e ombre. La trasparenza e la resistenza alla corruzione in Italia è pari al 38%. Basilicata (76% ) e Friuli Venezia Giulia (69%) sono le regioni piu’ virtuose per la trasparenza nelle singole aziende sanitarie. Ancora molto lavoro da fare, invece, in Sardegna(12%), Marche(14%), Calabria (15%) e Campania (19%). Fanalino di coda il Molise con l’unica azienda sanitaria che non ha ancora attuato, allo scorso 15 novembre, nessuno dei tre interventi previsti dalla legge 190/12 e oggetto del monitoraggio. Superano la soglia del 50% la Lombardia (58%) l’Abruzzo (53%) e il Piemonte (51%), seguite dalla Liguria (50%).

“L’obiettivo dell’iniziativa promossa da Libera e Gruppo Abele è quello di tutelare e difendere da opacità, illegalità e corruzione un Servizio sanitario pubblico che dal 1978 garantisce cure e assistenza ai cittadini”, ribadiscono i promotori ricordando che entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le Aziende nominino, come previsto dalla legge, dovranno nominare il Responsabile locale dell’anticorruzione, predisporre il Piano triennale dell’anticorruzione e rendere pubbliche le informazioni sui vertici aziendali”.

A partire dal 9 dicembre, sempre sul sito www.riparteilfuturo.it, ogni utente potrà consultare online lo stato di avanzamento della propria Regione e le informazioni relative alla singola azienda sanitaria presente sul proprio territorio. Sarà in grado di sapere con un semplice click, ogni volta che l’informazione sarà resa pubblica, chi governa la propria Azienda, chi è chiamato a vigilare sulle politiche anticorruzione e come queste saranno portate avanti.

“Controlleremo giorno per giorno che le Aziende sanitarie rispondano alle richieste della petizione e alle prescrizioni di legge. Vogliamo – concludono Libera e Gruppo Abele – che non vengano concesse proroghe e che i rinvii non siano la norma. Trasparenza e anticorruzione possono salvarci la vita e con una firma vogliamo dare inizio a una efficace terapia, che renda integro e trasparente il nostro Servizio sanitario nazionale. In gioco ci sono un patrimonio del paese da difendere, la professionalità di tantissimi operatori sanitari e la nostra salute.”

http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=18604

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Domenica ci sarà la votazione più importante degli ultimi 70 anni. Dopo aver letto riga per riga, parola per parola, le modifiche Costituzionali proposte, ritengo che il commento del Magistrato Di Matteo, rimane il parere più colto e nobile mai letto al riguardo. (02 dicembre 2016))

di matteo

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SONO NEL PALLONE! Questo è il ministro Martina! Ha appena detto in diretta su RAI 1 che bisogna votare Si al prossimo referendum. Dice ” non è possibile che per approvare la variante di valico ci sono voluti 8 anni! In 8 ani fu fatta, realizzata, tutta l’autosole: bisogna cambiare!” …. ma brutto testa di cazzo quando fecero l’intera autosole c’era la vecchia costituzione, mica quell’aborto che avete scritto voi! Il problema sono le persone non la costituzione! (22 novembre 2016)

martina

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La voce della verità? La giovane Madia e la sua innocenza da bambina! Grazie Marianna! http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/25/pd-jaccuse-della-deputata-marianna-madia-troppi-delinquenti-nel-partito/636827/ (20 novembre 2016))

il-fatto-quotidiano

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DOPO TRUMP Sono cinque le immediate reazioni che mi “esplodono” in mente, dopo la vittoria di Trump in America. 1) il grado di masochismo della sinistra non ha limiti; 2) la gente ha capito l’ipocrisia e la falsità dei vertici della sinistra; 3) il livello di moralità della maggior parte dei giornalisti (non tutti), che scrivono falsi sondaggi per plagiare la massa, è inferiore anche alla più venduta delle prostitute; 4) questo risultato spianerà la strada al NO al referendum e alla prossima vittoria dei 5 stelle; 5) tra non molto qualcuno che in vita sua non ha mai lavorato ma solo fatto politica, dovrà cercarsene uno (di impiego)! (09 novembre 2016))

trump

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Renzi sta imbrogliando tutti dicendo che con il SI al referendum si taglieranno i costi della politica! Con il Si al referendum si taglierà INVECE la democrazia! Se avesse voluto ridurre i costi della politica sarebbe partito da uno dei suoi tanti annunci non mantenuti: IL TAGLIO DELLE MUNICIPALIZZATE!

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/taglio-municipalizzate-e-cda-azzerati-forse-fra-6-mesi-2351867/

Taglio municipalizzate e cda azzerati (forse) fra 6 mesi

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IO VOTERO’ NO!Il referendum del prossimo 4 dicembre, sarà la votazione più importante degli ultimi 70 anni! Non solo per il merito della questione, ma per la valenza, l’efficacia e la forza diretta del voto stesso! Infatti in questo referendum non ci sarà bisogno di raggiungere nessun quorum (minimo di partecipanti), e il risultato non sarà legato come capita alle elezioni politiche a premi di maggioranza, alleanze spurie, minima percentuale di un simbolo ecc ecc! Questa volta si sommeranno i SI e i NO, chi ne prenderà uno in più, vincerà! Chi vota SI, vuole fare ameno di un po di democrazia dando molto più potere al governo (20 persone) e fidarsi dei vari Renzi, Verdini, Boschi e delle multinazionali che vi sono dietro, chi vota NO difende la carta più bella, più studiata, più copiata del mondo!

calamandrei

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Cosa avranno mai fatto di male i pesaresi per meritarsi una sacra inquisizione architettonica così violenta. Perché abbattere la bellissima casa rurale di via Cimarosa? Era grande, bella, solidissima, piena di storia, appartenuta sicuramente ad un casato importante, vista la sua opulenza. Non tragga in inganno la subdola affermazione di un quotidiano che sosteneva la sua debolezza; di fronte ad un escavatore da 400 cv, viene giù un monte, figuriamoci una casa in mattoni! Si parla tanto di prodotti agricoli a KM zero. Io nell’aia di quella casa ho visto per decenni pulire, selezionare e vendere verdure ivi coltivate ai pesaresi. Ma cosa ci faranno mai in quell’area? Non azzardiamo facili previsioni, e non abbocchiamo a voci di corridoio. Aspettiamo i fatti e gli sviluppi, come quelli degli esposti fatti per aver abbattuto quella casa senza necessaria autorizzazione. Luca Acacia Scarpetti

cimarosa

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NON LUOGO A PROCEDERE: fascicolo archiviato! L’onestà e la questione morale, sono sempre state le mie ragioni di vita politica! Dopo essere stato sbattuto in prima pagina almeno 30 volte nel corso degli ultimi 4 anni, con accuse infamanti, ieri il giudice adito ha detto “non luogo a procedere” circa l’uso dei fondi a disposizione dei consiglieri regionali. Solo 6 saranno rinviati a processo. Già dal dicembre 2012 avevo pubblicato sul mio sito modalità e entità di spesa. Era tuto chiaro e alla luce del sole; trasparente e deferente della legge. Per questa accusa infamante ho rinunciato, vista la mia storia e la mia coerenza, a candidarmi alle scorse elezioni regionali. Uno studio dell’università Tedesca dice che per contrastare una notizia negativa data, bisogna smentirla almeno 3 volte, lungo un periodo di tempo anch’esso tre volte maggiore. Quindi la stampa dovrebbe smentire e evidenziare l’innocenza almeno 90 volte. Fantascienza! Sarà grasso che cola se lo faranno una volta! Così vanno le cose; anche questa è l’Italia!

peculato

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